Articolo da IL ROSSO E IL NERO a cura di Alessandro Fugnoli, Strategist

In senso strettamente etimologico, è perfetto ciò che è completato. I grammatici antichi chiamarono tempo perfetto quello di un’azione terminata (Veni, vidi, vici) contrapponendola a un’azione continuativa, che richiede l’imperfetto (la mattina andavo a passeggiare). Nel pensiero greco la perfezione ebbe però anche altri attributi, fondati su base non logica , ma ontologica e antropologica. La perfezione è dunque buona, bella, vera e reale. Riempito di tutte queste meraviglie, il concetto di perfezione resta però privo di un’altra qualità positiva, ovvero la possibilità di evolvere …
Per beneficiare dell'Iperammortamento sui beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico, la normativa richiede, oltre alla perizia tecnica, una certificazione contabile rilasciata da una società di revisione (art. 7, D.M. Mimit 7 maggio 2026).
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