
Con la ripresa dell’attività dopo la pausa estiva, per il revisore settembre non è un mese qualsiasi: è il momento in cui, per molti incarichi, prende avvio la fase di pianificazione e si svolgono le prime verifiche periodiche dell’esercizio in corso. Una revisione efficace non nasce a ridosso della chiusura del bilancio, ma si costruisce nei mesi precedenti, quando c’è il tempo per impostare correttamente il lavoro. Il quadro di riferimento è dato dagli ISA Italia 300, 315 e 320.
Perché pianificare per tempo
La pianificazione non è un adempimento formale, ma la fase in cui il revisore definisce la strategia generale e il piano di revisione: stabilisce l’ampiezza, la tempistica e la direzione delle procedure da svolgere, calibrandole sulla natura e sulla complessità dell’impresa. Anticiparla consente di distribuire il carico di lavoro lungo l’anno, evitando la concentrazione emergenziale nei mesi di chiusura e riducendo il rischio di dover comprimere verifiche importanti in tempi ristretti.
La comprensione dell’impresa e la valutazione del rischio
Il cuore della pianificazione è l’attività prevista dall’ISA Italia 315: acquisire (o aggiornare) la comprensione dell’impresa, del contesto in cui opera e del suo sistema di controllo interno, per identificare e valutare i rischi di errori significativi. È in questa fase che il revisore individua le aree di bilancio più esposte — stime, rimanenze, ricavi, poste soggette a giudizio — su cui concentrare successivamente le procedure di validità. Nelle PMI, dove i sistemi di controllo interno spesso non sono considerabili affidabili ai fini ISA, questa valutazione orienta l’impostazione del lavoro verso procedure di sostanza e verifiche documentali mirate.
La significatività
Sempre in fase di pianificazione, il revisore determina la significatività (ISA Italia 320): la soglia quantitativa e qualitativa al di sotto della quale gli errori sono ragionevolmente ritenuti non influenti sulle decisioni degli utilizzatori del bilancio. È un parametro che guida l’estensione delle verifiche e la valutazione finale degli errori riscontrati.
Le verifiche periodiche di settembre
A settembre si collocano tipicamente le verifiche periodiche — controlli infrannuali sulla regolare tenuta della contabilità e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione. Sono un presidio prezioso: consentono di intercettare per tempo criticità e disallineamenti, di dialogare con la direzione e i consulenti quando c’è ancora margine di intervento, e di arrivare alla chiusura dell’esercizio con un quadro già consolidato anziché da ricostruire.
In sintesi
Investire nella pianificazione e nelle verifiche periodiche non significa anticipare il lavoro di bilancio, ma costruire le fondamenta su cui poggerà l’intera revisione. Un incarico ben pianificato è un incarico più efficiente, più difendibile e, in definitiva, di qualità superiore — sia per il revisore sia per l’impresa.
Per beneficiare dell'Iperammortamento sui beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico, la normativa richiede, oltre alla perizia tecnica, una certificazione contabile rilasciata da una società di revisione (art. 7, D.M. Mimit 7 maggio 2026).
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