
L’ISA Italia 550 specifica che le operazioni con parti correlate diventano un’area critica quando sono significative ed estranee al normale svolgimento dell’attività: il principio le tratta come rischi significativi.
Tra parti indipendenti, ciascuno tutela il proprio interesse e il prezzo si forma nella negoziazione. Tra parti correlate questo contrappeso manca: chi decide per la società può trovarsi, direttamente o indirettamente, anche dall’altro lato del tavolo. Diventa quindi possibile costruire operazioni che spostano valore in modo non trasparente.
Il revisore esamina contratti e accordi sottostanti e valuta se la logica economica fa pensare a un’informativa fraudolenta o a un occultamento di appropriazioni illecite. Verifica che i termini siano coerenti con le spiegazioni della direzione e che l’operazione sia stata autorizzata e approvata dagli organi competenti.
Se il bilancio dichiara che l’operazione è stata conclusa a normali condizioni di mercato, il revisore deve ottenere elementi probativi sufficienti a supporto di questa affermazione.
Occorre verificare la corretta rilevazione e l’informativa in nota integrativa, che il codice civile richiede in particolare per le operazioni non concluse a normali condizioni di mercato (art. 2427, n. 22-bis). Per le società quotate si aggiunge la disciplina Consob.
Per beneficiare dell'Iperammortamento sui beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico, la normativa richiede, oltre alla perizia tecnica, una certificazione contabile rilasciata da una società di revisione (art. 7, D.M. Mimit 7 maggio 2026).
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