Articolo da IL ROSSO E IL NERO a cura di Alessandro Fugnoli, Strategist

Al tempo in cui Giulio Cesare viene pugnalato ci sono nel mondo tre superpotenze. La prima è Roma, la seconda è l’impero iranico dei Parti e la terza sono i Sinae, i cinesi. Questi ultimi, visti da Roma, è come se vivessero su un altro pianeta (abitano alla fine del mondo, nella Terra incognita orientale, come scrive Marciano di Eraclea). I Parti, invece, sono ben noti a Cesare, che sta preparando una spedizione contro di loro quando cade vittima dell’attentato, e ai suoi successori, che per tre secoli combatteranno guerre ininterrotte sull’Eufrate, senza mai riuscire a dominarli e venendone spesso sconfitti. Più tardi saranno i successori dei Parti, i Sasanidi, a essere per qualche decennio la superpotenza egemone dell’Eurasia occidentale. Se a scuola studiamo poco i Parti è anche perché…
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